Giovanni De Bon e Francesca Di Sopra ritornano sul trono della Camignada Poi Sie Refuge
Oltre cinquecento atleti a gareggiare nella storica manifestazione che unisce Misurina ad Auronzo, proposta dalla locale sezione Cai
Auronzo di Cadore (Dolomiti Bellunesi), 2 agosto 2026 – In cinquecento, domenica 2 agosto, per la 53.ma edizione della Camignada poi siè refuge, storica manifestazione di corsa in montagna organizzata dalla sezione di Auronzo del Club Alpino Italiano, in stretta collaborazione con diverse realtà dell’associazionismo e del volontariato del territorio. Un evento che rappresenta la storia della corsa in montagna italiana, nato nell’estate del 1973 su impulso di un gruppo di amici, appassionati della montagna, con l’obiettivo di valorizzare le Dolomiti di Auronzo attraverso lo sport.
Una partecipazione che ha ripreso a crescere, dopo il calo dello scorso anno, e che è stata accompagnata da una bella giornata di sole, con temperature elevate. Partenza alle 8 dal lago di Misurina per il gruppone dei runner, composto da atleti provenienti da tutto il Nord Italia ma anche da Olanda, Belgio e Spagna. 34 i chilometri in programma, per un dislivello positivo di circa 1300 metri con partenza a Misurina e arrivo al lago di Auronzo, toccando Rifugio Auronzo, Rifugio Lavaredo, Rifugio Locatelli, Rifugio Piani di Cengia, Rifugio Comici e Rifugio Carducci.
Pronti via e a prendere le redini del comando è stato Giovanni De Bon, cadorino di Grea di Domegge di Cadore, classe 1986, vincitore della Camignada nel 2024 e terzo lo scorso anno. Con lui anche Samuele Zaccaria, classe 1999, della Val Comelico, all’esordio nella manifestazione. I due hanno fatto gara parallela fin sotto Forcella Giralba (quota 2.431 metri), quando De Bon ha forzato il ritmo per rimanere tutto solo e incrementare il vantaggio lungo l’infinita Val Giralba. Alla fine, trionfo in 3h07’50”. Piazza d’onore per Zaccaria, in 4h09’13”. Terza piazza per il trevigiano Marco Bortolot, al traguardo in 3h17’50”. A completare la topo five l’auronzano Lorenzo Pais Bianco (3h20’05”) e il sardo Francesco Porcu (3h22’55”).
«Non ero al top della forma, per via di una botta al costato rimediata due settimane fa alla Transcivetta (gara vinta dallo stesso De Bon insieme a Lorenzo De Vettori, ndr)» dice Giovanni De Bon. «Sono stato indeciso se partire fino a mercoledì, poi mi son deciso e devo dire che ho fatto bene. Sono partito in controllo, poi a Forcella Giralba ho forzato e sono rimasto solo. Negli ultimi cinque chilometri, lungo la ciclabile, ho stretto parecchio i denti e alla fine mi sono portato a casa la seconda vittoria in questa gara che rappresenta l’essenza della corsa in montagna».
Tra le donne, dominio di Francesca Di Sopra. La portacolori dell’Unione sportiva Tre Cime Auronzo ha fatto gara solitaria fin dai primi metri, arrivando al traguardo in 3h33’17”, quattordicesima assoluta. Per lei si tratta della seconda vittoria consecutiva. Seconda piazza per la bellunese di Puos d’Alpago Giorgia De Bona (4h09’13”) e terzo posto per un’altra atleta auronzana, Valentina Bombassei Moma (4h13’03”). A completare la top five della gara in rosa due atleta trevigiane: Cristiana Follador (4h20’18”) e Giulia Ceccato (4h30’20”).
«Ho fatto il mio ritmo e ho conquistato la mia seconda vittoria consecutiva. Sono contentissima» dice Francesca Di Sopra. «Questa è la gara del cuore, abito a due minuti dall’arrivo, esserci è sempre bello, vincere ancora di più. Un grande ringraziamento agli organizzatori che sono riusciti a sistemare il tratto della Val Giralba che il temporale delle ore scorse aveva reso impraticabile».
Grande lavoro è stato del Cai di Auronzo e dei volontari a supporto per la sistemazione, durante la notte e al primo mattino, di un tratto di sentiero della Val Giralba franato a causa della violenta pioggia serale. «È stata una super Camignada, accompagnata dal bel tempo e con una partecipazione in crescita» dice Maurizio Pais Marden, presidente della sezione auronzana del Cai. «Abbiamo lavorato tanto e devo ringraziare tutti coloro che si sono messi a disposizione per l’emergenza. E voglio ringraziare anche tutti coloro che hanno dato una mano in queste settimane e in questi giorni: la Camignada è un evento corale, reso possibile dalla generosità di tanti. Mi piace anche sottolineare la grande partecipazione alla Camignada Kids di sabato. Bellissimo vedere oltre 130 tra bambini e ragazzi in gara».





