Trevisatletica, Nalesso gran debutto azzurro: quarta ai Giochi del Mediterraneo
Alla prima convocazione in Nazionale assoluta la 19enne pesista di Fiera sfiora il podio lanciando a 16.57, terza misura della carriera: “Stagione da incorniciare”
Treviso, 1 settembre 2026 – A pochi centimetri dal bronzo. La pesista Anita Nalesso sfiora il podio ai Giochi del Mediterraneo di Taranto: la 19enne di Fiera finisce quarta nella gara vinta dalla portoghese Auriol Dongmo Mekemnang con 19.42, davanti alla connazionale Jessica Da Silva Inchude (18.86).
Al debutto in Nazionale assoluta, la pesista di Trevisatletica, ancora appartenente alla categoria juniores, ha concluso la gara con un miglior lancio a 16.57, misura ottenuta al quarto tentativo dopo tre prove inferiori ai 16 metri (15.69, 15.25 e 15.90), un nullo e la chiusura a 15.65. Il bronzo è andato all’altra azzurra, Sara Verteramo, che al secondo lancio ha ottenuto 16.79, 22 centimetri meglio della trevigiana.
Anita ha sperato nel sorpasso, ma sua rincorsa si è fermata ad un passo dalla zona medaglie, anche se 16.57 rappresenta la sua terza prestazione di sempre, dopo il 16.67 realizzato a giugno ai Societari di Siena e il 16.58 ottenuto a fine luglio agli Assoluti di Firenze.
Una prestazione da incorniciare, a conclusione di una stagione esaltante per l’allieva del tecnico Simone Broccolo che all’inizio di agosto era giunta quarta ai Mondiali under 20 di Eugene, eguagliando il miglior piazzamento di una pesista azzurra nelle precedenti venti edizioni della rassegna iridata, e in precedenza aveva vinto il primo titolo italiano assoluto, dopo una carriera giovanile ricca di trionfi.
“Il bronzo non era lontano, ma per raggiungerlo avrei dovuto fare il record personale: difficile in questo momento della stagione - commenta Anita -. Dopo Eugene non mi sono mai fermata e sono arrivata ai Giochi del Mediterraneo un po’ stanca. Era il debutto in Nazionale e ci tenevo a fare bella figura, anche perché ero la più giovane in pedana. L’annata è stata lunga, ma ricca di soddisfazioni, soprattutto per quanto riguarda le gare all’aperto. Un voto al mio 2026? Un bell’otto. Certo, porto a casa da Taranto un altro quarto posto, come a Eugene, ma in entrambi i casi si tratta di piazzamenti di valore, che danno spessore alla stagione”. Applausi.
Foto by Grana





