Maurizio Cito

Allenatore
Maurizio Cito

FISIOLAB 2.0 STUDIO FISIOTERAPICO MAURIZIO CITO

ESPERIENZA FORMATIVA:


    Istruttore FIDAL 1° livello (2007)


    Allenatore FIDAL 2° livello (2011)


    Formatore FIDAL (2015)


    Allenatore specialista mezzofondo/fondo FIDAL 3° livello (2016)



ESPERIENZA LAVORATIVA:


    Allenatore mezzofondo/fondo UISP ATLETICA SIENA (2009)


    Advisor “Progetto Sviluppo FIDAL (2017)


    Responsabile Nazionale Under 23 mezzofondo prolungato (2019)


    Allenatore di atleti di livello nazionale e internazionale quali YOHANES CHIAPPINELLI (Campione Europeo Under 20 3000 siepi, primatista italiano Under 20 3000 siepi, Vice Campione Europeo Under 20 di Cross, Campione Europeo Under 23 3000 siepi, Bronzo ai Giochi del Mediterraneo 3000 siepi, Bronzo agli Europei di Berlino 3000 siepi, Bronzo in Coppa del Mondo 3000 siepi), VERITY OCKENDEN, DUCCIO PECCIARELLI (Campione Toscano 1500), NICCOLÒ GHINASSI (due volte Bronzo ai Campionati Italiani Allievi, Maglia Azzurra ai Giochi del Mediterraneo) e REBECCA GRIFONI (Pluri Campionessa Toscana 800 e primatista Provinciale 1500)


Ho gareggiato a livello agonistico dal 2001 al 2012 arrivando fino alla Nazionale (due Maglie Azzurre di Cross) e risultando p volte Campione Toscano FIDAL in tutte le specialità e distanze (pista, cross e strada, dai 1500 ai 10000). La stagione 2008 è comunque stata per me un importante spartiacque: è lì infatti che, complice una delusione sportiva, ho maturato il concetto di quanto sia importante il ruolo dell’allenatore ai fini di una corretta e proficua programmazione sia in termini di risultati che di prevenzione degli infortuni. Da quel momento ho dedicato sempre maggiori energie e tempo a questa mia vocazione fino a prendere, nel 2011, la decisione di diventare un allenatore professionista a tutti gli effetti. La mia missione la esercito nel quotidiano principalmente con gli amatori: il mio modo di operare consiste nel seguire la persona in toto, passo dopo passo, al fine di sviluppare e far accrescere non solo la forma fisica ma anche la “forma mentis”, ovvero la cultura sportiva di un potenziale atleta. Credo molto in questo tipo di approccio al lavoro, essendo quello che finora mi ha portato maggiori risultati sia nel settore professionistico che in quello amatoriale, che poi è il target al quale mi rivolgo con tanta passione.