Banner Promo RaceAdvisor
News locali

Walk of Life Telethon Napoli 2026

Walk of Life Telethon Napoli 2026

Napoli corre con il cuore

Il successo della 10 km alla Rotonda Diaz


Napoli, 12/04/2026 Il lungomare Caracciolo si è trasformato ancora una volta in un palcoscenico di sport, vita e solidarietà. Con la scenografica Rotonda Diaz a fare da cuore pulsante dell’evento, la gara podistica di 10 km ha riunito migliaia di runner, dai professionisti del cronometro agli amatori, tutti uniti sotto il cielo terso del Golfo di Napoli.
La competizione è stata sopratutto dedicata alla ricerca Telethon, cui è stato devoluto l’intero incasso.  Infatti  da anni la fondazione Telethon la si batte per finanziare e sviluppare la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare. Napoli che nel 2026 è stata definita come capitale dello sport, Domenica ha dimostrato di  essere anche la capitale del running mediterraneo con un cuore pulsante per il sociale e la beneficenza. Quanto alla cronaca della gara la vittoria porta la firma di ABDELMAJID BENRKIA che dopo i primi 4km ha dettato i tempi della corsa tagliando il traguardo in 33:20 seguito al secondo posto da ALESSANDRO D'AMBROSIO con 34:42  e terzo posto per DOMENICO GRIECO con 34:50. In merito alla kermesse femminile il primato è di PALOMBA FRANCESCA con 38:48, medaglia d’argento per STABILE FRANCESCA con 40:55 ed infine bronzo di PALOMBA FILOMENA che chiude il podio in 41:15, tutti premiati dalla medaglia d’oro olimpica di Judo Pino Maddaloni che è stato la Guest Star della manifestazione.
Ma i veri protagonisti sono stati i 1000 partecipanti tra amatori ed agonisti che hanno colorato via Partenope. Dai gruppi sportivi locali alle famiglie, la Rotonda Diaz è stata il punto di partenza e arrivo di una festa collettiva che ha celebrato il benessere e la bellezza della città.
Oltre il dato tecnico e il tempo sul display, la 10 km del 2026 si è distinta per il suo forte impatto sociale grazie all’incasso devoluto a Telethon l'evento non è stato solo una sfida contro il cronometro, ma un veicolo di speranza.


Cristian Avino