Vertical Tovel - Oberbacher e De Silvestro concedono il bis
Vincono per la seconda volta il Vertical Tovel
Alex Oberbacher e Alba De Silvestro come Stephanie
Jimenez. L’altoatesino di Ortisei e la veneta di Padola, entrambi pure atleti
di Coppa del Mondo di sci alpinismo, hanno concesso il bis al quinto Vertical
Tovel, la spettacolare competizione di corsa in quota di sola ascesa che ha
avuto come teatro il suggestivo lago della Val di Non e le incantevoli vette
delle Dolomiti Occidentali nel contesto del Parco Naturale Adamello Brenta.
Entrambi sono giunti per primi al traguardo, dopo aver affrontato 1100 metri di
dislivello su uno sviluppo di 4300 metri e come la francese naturalizzata
italiana, hanno inciso il proprio nome per due volte nell’albo d’oro, in una
competizione che ha visto 135 partenti.
Per quanto riguarda la prestazione di Alex Oberbacher del team La Sportiva dopo
la partenza ai 984 metri di località Glare ha cercato subito di allungare sul
gruppo, prendendo un discreto margine sugli avversarsi. Vantaggio che ha via
via incrementato, tranne che sul solandro di Pejo Alex Rigo che lo ha marcato
stretto, sempre a distanza visiva, tant’è che il divario fra i due a Malga
Tuena, a quota 1703 metri, risultava di soli 20 secondi. Poi sul muro finale
che portava agli incantevoli Crozi del Bigio, con una verticalità estrema, il
gardenese è riuscito pure a aumentare le cadenze e a tagliare per primo il
traguardo posto a quota 2075 metri con il tempo di 40’18”, precedendo Alex Rigo
del team Karpos di 28 secondi. Altra grande prova per il solandro, che sta
dimostrando una crescita tecnica interessante. Da tenere d’occhio per il
futuro. Per Oberbacher una prestazione positiva, seppure di 1 minuto e 14
secondi superiore al tempo che aveva stabilito 12 mesi fa e lontano dal record
di Magnini di 38’39”.
Proprio sul muro dei Crozi del Bigio il rendenese di Pinzolo Luca Binelli,
alfiere dell’Atletica Clarina è riuscito a sbarazzarsi dell’avversario Kevin
Fantinato, e ad agguantare così il terzo gradino del podio con il tempo di
44’12”, a 3’54 dal vincitore. Seguono in classifica appunto Fantinato (5°),
Luca Troncar del Brenta Team, Matteo Agostini del Team Peruffo, Gabriele
Fedrizzi della Maddalene Sky Team, Daniele Barchetti dell’Atletica Valle di
Cembra e Luca Miori del Gs Fraveggio.
Senza storia la sfida rosa, dove la quotata Alba De Silvestro ha rispettato il
pronostico interpretando al meglio la sua prova. La veneta ha forzato già dal
primo tratto e poi ha cercato di stare sui tempi dello scorso anno, con il
desiderio di migliorare il suo record e centrare il premio speciale messo in
palio dal Comitato Organizzatore. Il primato non è arrivato, anche per il gran
caldo, ma la vittoria sì e in modalità autoritaria e solitaria fermando il
cronometro sul tempo di 48’33”, di 24 secondi superiore rispetto a quello dello
scorso anno. Sicuramente il raduno con la nazionale e gli allenamenti intensivi
di questa settimana si sono fatti sentire nelle gambe.
Alle sue spalle e con lei sul podio la polivalente sorella Martina, che ha
accusato sul traguardo un distacco di 2’07, realizzando comunque un’ottima
prestazione sui suoi livelli. Il terzo gradino del podio è invece stato
appannaggio della pinetana Elisabetta Broseghini dell’Atletica Trento, con il
tempo di 53’10”. Seguono in classifica Sara Longoni, Erika Baldessari, Susi
Viola e l’atleta di casa Federica Osler.
Nella classifica riservata agli under 18 vince Samuele Acler del Trentino
Lagorai Team (50’30”), davanti a Mario Busetti e Francesco Scalzotto.
Il comitato organizzatore del Tovel Mountain Bears, coordinato da Andrea
Zanini, ha poi premiato il migliore fra i partecipanti di Tuenno, ovvero Matteo
Borghesi, chi ha stabilito il tempo ideale (Davide Fondriest) e l’ultimo
classificato Aberto Damioli.
Hanno detto
Alex
Oberbacher (primo classificato): «Sono partito con la volontà
di vincere e fare un gran tempo, invece il crono finale è stato più alto dello
scorso anno. Sicuramente il caldo ha influito sulla prestazione, ma sono
comunque soddisfatto della vittoria finale in un vertical che è davvero molto
bello e che non da tregua, soprattutto il muro finale che ha una verticalità
impegnativa. Ho cercato di forzare il ritmo sin dai primi metri per staccare
gli avversari e ci sono riuscito, anche se Rigo non era lontano per tutta la
gara».
Alex Rigo (secondo
classificato): «Ce l’ho messa tutta per cercare di agganciare
Oberbacher, ma ne aveva di più. In alcuni tratti il gap fra noi due era di
qualche decina di metri, ma con la sua esperienza ha sempre gestito la gara.
D’altronde ha tanti chilometri più di me nelle gambe. Sono comunque soddisfatto
per il mio secondo posto e per come è andata finora la stagione. Adesso mi
riposo per qualche settimana, poi tornerò a gareggiare, anche in ottica di
preparazione invernale allo skialp».
Alba De Silvestro (prima
classificata): «Ero venuta lo scorso anno per scoprire questa
gara e il suo territorio incantevole, ma il meteo non era stato dei migliori e
quindi sono ritornata con entusiasmo e devo dire che mi è piaciuto molto il
percorso in versione solare, e pure il lago di Tovel. Sono soddisfatta anche
della mia prestazione cronometrica, sui tempi dello scorso anno, dove invece
avevo lottato fino alla fine con Corinna Ghirardi. In questa occasione invece
sono partita subito con il mio ritmo ed ho cercato di gestire le energie, anche
perché sono reduce da alcune settimane di carico di allenamento e tanti
chilometri anche di trasferimento».
Andrea Zanini (presidente
Comitato Organizzatore): «È stata una giornata da incorniciare
per il nostro evento. Atleti di livello, buona partecipazione, e meteo
clemente. Tutto ha funzionato al meglio grazie ai tanti collaboratori, dal
nostro staff al gruppo giovani e tutte le associazioni legate al volontariato.
Stimolo per riproporre il nostro evento che ha in Malga Tuena uno straordinario
centro logistico».





