Valli Bergamasche e Recastello tricolori a staffetta
Cesare Maestri è profeta in patria alla ChieseRun
I grandi favoriti della vigilia non hanno tradito
le attese alla quinta edizione della ChieseRun
– Memorial Marco Borsari, quest’anno chiamata incoronare i
nuovi campioni italiani della corsa in montagna a staffetta. A conquistare il
titolo tricolore assoluto, nel suggestivo scenario della Val di Daone, sono
state la formazioni dell’Atletica
Valli Bergamasche del trio composto da Hannes Perkmann, Cesare Maestri e Xavier Chevrier e quella
femminile de La Recastello,
portata in trionfo dal suo formato da Vivien
Bonzi e Alice
Gaggi, brave a bissare il successo dello scorso anno in Puglia.
Bronzo per i padroni di casa dell’Atletica
Valchiese, al via da campioni in carica e nell’occasione terzi
con Luca Merli, Marco Filosi e Alberto Vender.
Appassionante e combattuta la staffetta assoluta maschile, che è andata in
scena su un apprezzato percorso di 7,33 chilometri e 313 metri di dislivello
positivo, infiammato dal duello tutto di marca lombarda tra Atletica Valli Bergamasche
e La Recastello.
È stata proprio quest’ultima, trainata dal pimpante Luca Magri, a transitare
per prima in zona cambio, con gli attesi protagonisti della vigilia
dell’Atletica Valli Bergamasche quinti con l’altoatesino Hannes Perkmann,
seguito a breve distanza dall’alfiere della società organizzatrice Luca Merli.
Perkmann ha ceduto il testimone allo scatenato Cesare Maestri, oggi in gara con
motivazioni doppie, lui che ha iniziato la propria carriera nella corsa in
montagna proprio con i colori dell’Atletica Valechiese e che, in Val di Daone,
ha festeggiato il proprio matrimonio tre mesi fa.
Il trentino di Bolbeno, pluridecorato tanto a livello nazionale quanto a
livello internazionale, è riuscito a riportarsi sulla testa della corsa (suo il
miglior tempo assoluto di frazione in 28'47") e ha lanciato il compagno di
squadra Xavier Chevrier verso il trionfo. Il valdostano ha dovuto sudare non
poco per respingere il tentativo di rimonta del combattivo Isacco Costa, che al
termine della salita che porta al Dos de Manon, punto più alto del tracciato, accusava
un ritardo di poco superiore ai 5”.
Chevrier,
annusato il pericolo, ha forzato l’andatura nel tratto conclusivo e ha tagliato
a braccia alzate la linea d’arrivo, accolto in zona traguardo dai compagni di
squadra Maestri
e Perkmann.
I vincitori hanno chiuso con il tempo complessivo di 1h27’37”, seguiti a 22” di
distanza da La Recastello del trio Luca
Magri-Luciano
Rota-Isacco
Costa, che ha comunque brindato a una sfavillante medaglia
d’argento, mentre a completare il podio (staccati di 2’22”) sono stati gli
alfieri della squadra locale Luca
Merli, Marco
Filosi e Alberto
Vender, sostenuti dal chiassoso tifo del pubblico amico.
Tra gli junior,
invece, il tricolore è finito sulle spalle del duo del Gruppo Sportivo Morbegno
formato da Francesco e Federico Bongio, primi di categoria al termine delle due
frazioni in programma con il tempo di 1h07’15”, con Matteo Bazzani e Gabriel
Bazzoli che hanno portato sul podio ancora una volta l’Atletica Valchiese,
secondi a 13” dai vincitori. Bronzo per l’Atletica Saluzzo con Amorin Gerbeti e
Tommaso Olivero (1h07’41”).
In gara c’erano anche i master: tra i Master
A vittoria e titolo tricolore sono andati all’Unione Sportiva Malonno
di Luca Malgarida, Marco Malgarida ed Emanuele Manzi (1h36’31”). Tra i Master B, invece, oro
per l’Atletica Paratico
con Ivan Bressanelli, Cristian Bandini e Giuseppe Antonini (1h48’07”), mentre
tra i Master C
(in gara con due soli frazionisti) hanno trionfato i due runner dell’Atletica Lumezzane Pier
Alberto Tassi e Guerino Ronchi (1h22’35”).
Se nella prova maschile hanno vinto i favoriti della vigilia, altrettanto è
accaduto nella gara assoluta
femminile, dominata dal team orobico de La Recastello. Le
campionesse in carica Vivien
Bonzi e Alice
Gaggi, già tricolori lo scorso anno in Puglia, sono riuscite
nella non facile impresa di ripetersi e hanno dato vita a una bella sfida a
distanza in famiglia con le compagne di squadra Beatrice Bianchi e Samantha Galassi.
Ad alzare le braccia al cielo, accolte dai meritati applausi del pubblico
presente in zona arrivo, sono state Bonzi e Gaggi, con la prima delle due al
secondo titolo di campionessa italiana conquistato nel breve volgere di una
settimana, dopo quello della corsa in montagna individuale vinto sette giorni
prima.
Le vincitrici hanno coperto i due giri del percorso di 7,33 chilometri e 313
metri di dislivello positivo in 1h11’00”, precedendo di 1’12” il duo
Bianchi-Galassi. Terza piazza in 1h13’39” per le due classe 2005 dell’Atletica Dolomiti Belluno
Chiara Pedol e Lucia Arnoldo, che hanno potuto festeggiare la conquista del
titolo di campionesse italiane della categoria juniores.
Vittoria di categoria e titolo tricolore anche per Nives Carobbio e Monica
Vagni dell’Atletica
Paratico tra le Master
A (1h19’19”) e per il duo dell’Atletica Valchiese composto da Roberta
Schivalocchi e Roberta Scandolari nella Master
B (1h26’51”).
Al termine delle gare hanno avuto luogo le premiazioni di fine evento. Oltre
agli applausi per gli oltre 450 atleti che tra sabato e domenica hanno animato
la quinta edizione della ChieseRun, non sono mancati quelli per il comitato
organizzatore presieduto da Teresa Armanini, capace di dare vita a una due
giorni di gare di assoluto livello.
Assegnato un premio speciale intitolato alla memoria di Marco Borsari agli
autori del miglior
tempo di frazione, sia al maschile che al femminile: il
riconoscimento è andato a Cesare
Maestri (28'47" il riscontro cronometrico della sua
prestazione, lui che fu un allievo di Borsari) e a Vivien Bonzi (35'00").
Le voci dei protagonisti
Quella odierna è stata una giornata speciale per Cesare Maestri, che
assieme ad Hannes Perkmann e Xavier Chevrier ha trionfato nella gara
organizzata dalla società in cui ha mosso i primi passi, nonché intitolata al
suo primo allenatore Marco Borsari, colui che ne ha scoperto e valorizzato il
talento. «Vincere è sempre bello, ma questa volta l’emozione è stata doppia –
racconta Maestri -. Devo molto a Marco Borsari e conquistare il titolo di
campione italiano nella gara a lui intitolata rappresenta qualcosa di speciale
per me. In Val di Daone, tra l’altro, ho festeggiato recentemente il mio
matrimonio. Sono doppiamente legato a questa valle».
Maestri ha condiviso la gioia della vittoria con i compagni di squadra
dell’Atletica Valli Bergamasche Hannes
Perkmann e Xavier
Chevrier. «Nella mia frazione ho faticato un po’ – spiega
l’altoatesino -, ma sapevo di avere due compagni super, che si sono dimostrati
tali».
«Oggi ha vinto l’esperienza – aggiunge Chevrier -. Non è stato facile
respingere il tentativo di rimonta di Costa, ma ho cercato di gestirmi al
meglio e nel finale ho dato tutto quello che avevo. Qualora ci fossimo giocati
il primo posto in volata, non avrei avuto vita facile e ho fatto di tutto per
evitare quel tipo di epilogo. Lo scorso anno non ci siamo potuti esprimere al
meglio nella staffetta tricolore perché non eravamo al completo. Qui in Val di
Daone abbiamo dimostrato che, se stiamo bene e corriamo bene, possiamo essere
competitivi. Dedichiamo questa vittoria in primis alla nostra società».
Alla ChieseRun 2023 hanno esultato anche Vivien Bonzi e Alice Gaggi, che erano
le grandi favorite della vigilia e non hanno tradito le attese. «Vincere non è
mai una cosa facile, tanto meno scontata, soprattutto quando ci si presenta al
via da favorite – ha commentato a fine gara Vivien Bonzi, che ha bissato la vittoria
tricolore individuale della settimana precedente -. Abbiamo corse bene, siamo
contente di essere riuscite a riconfermarci ed è stato bello condividere il
podio con le nostre compagne di squadra Bianchi e Galassi».
Comprensibilmente euforica anche Alice
Gaggi. «Vivien mi ha spianato la strada, dandomi il cambio con
buon margine di vantaggio sulle nostre dirette concorrenti alla vittoria – ha
spiegato Gaggi -. Il percorso di gara mi è piaciuto tantissimo, bello da
correre, proprio come piace a me».





