Treviso Marathon numero 17: ieri le emozioni della ripartenza
Sartori: “Sorrisi,
emozioni, applausi, una grande giornata di sport per grandi e piccini”
Day after: volontari e staff
al lavoro ancora oggi e nei prossimi giorni
Quella del 2022 sarà ricordata come la maratona della ripartenza. Quella dei
sorrisi, della gioia negli occhi, della voglia di partecipare e di vivere una
grande giornata di sport, all’aria aperta, tra angoli suggestivi e bellezze
naturalistiche. Apprezzatissimo infatti il percorso che, dopo lo start da viale
IV Novembre, ha attraversato il centro storico di Treviso, transitando poi nei
comuni di Silea, San Biagio di Callalta, Roncade, Casale sul Sile e Casier,
prima del ritorno a Treviso, con alcuni chilometri lungo il Sile, fino al
traguardo di Prato Fiera. La vittoria è andata a Simon Kamau Njeri (Run2gether)
e Denise Tappatà (Sef Stamura Ancona), il primo in 2h15’37’’ e la seconda in
2h45’45’’. Sugli altri due gradini del podio, al maschile Tatiya Karbolo
(Purosangue), il Masai che aveva provato un attacco al 22° km venendo poi
ripreso, e il vicentino Edgardo Confessa (Team Km Sport), e, al femminile, la
croata Jasmina Iljas (Tk Marathon 95) ed Elisa Turolo (Sportiamo). Ma ieri,
domenica 27 marzo, non si è guardato solo al cronometro, si è guardato alla
voglia di stare insieme e vivere il podismo, sia correndo (veloce e meno
veloce) che camminando. L’importante era esserci. Come partecipanti e come
tifosi. Oltre alla gara Fidal di 42,195 km, Radio Company Ten Miles (16 km) e Radio
Wow Run (7 km) hanno entusiasmato grandi e piccini. Nelle due corse
promozionali organizzate con il Gruppo Sphera Holding, in versione podista
anche Igor Cassina, il campione olimpico alla sbarra ad Atene nel 2004, che ha
corso i 16 km con la sorella Mara (con il resto della famiglia che si è diviso
tra 42,195 km, 7 km e tifo). Presenti anche dodici giovani atleti ucraini
(ospitati ad Oderzo) che hanno tagliato il traguardo con la bandiera del loro
paese.
Ma il day after è ancora lavoro, impegno, fatica. Quelli messi in campo dai
membri dello staff e dai volontari per smantellare, in primis, tutto quello che
è stato il cuore logistico dell’evento in Prato Fiera. E il lavoro proseguirà
anche nei prossimi giorni e vedrà ancora tanti volontari impegnati in queste
operazioni, non solo a Treviso ma anche lungo i comuni interessati
dal percorso. “Se la maratona per i maratoneti dura 42,195 km, per noi
organizzatori dura molto, molto di più – commenta Francesco Sartori, presidente
di Asd Tri Veneto Run – la fatica che dovremo ancora fare con staff e volontari
è però ripagata dalla felicità che abbiamo visto nei volti di coloro che ieri
hanno partecipato alla Treviso Marathon. I grazie ricevuti per il bell’evento
messo in piedi, nonostante il lavoro reso più complicato dalla pandemia, ci
scaldano il cuore. Ma vogliamo anche noi ringraziare, una volta di più, tutti
coloro che hanno corso con noi, come partecipanti, come pubblico, come
volontari, come enti, associazioni, partner che hanno creduto in noi”.
Foto by Torres





