Super Golden Gala: Lyles 9.88, Jacobs 9.99, vittorie azzurre con Fabbri, Diaz, Sioli
Grande spettacolo nella 46esima edizione del Golden Gala Pietro Mennea, quarta tappa della Diamond League. A Roma l'attesissima sfida sui 100 metri maschili è vinta dal campione olimpico Noah Lyles in 9.88 (+0.4), Marcell Jacobs è quinto e torna sotto i dieci netti in 9.99. Serata entusiasmante per gli azzurri, che con le vittorie di Leonardo Fabbri nel peso (22,14 e quarto successo in un meeting della Diamond League), Andy Diaz nel triplo (17,59/-0.1 e terzo successo azzurro al Golden Gala come solo Alessandro Lambruschini) e Matteo Sioli nel salto in alto (2,28), eguagliano il bottino di tre successi in un'edizione del Golden Gala, come a Firenze nel 2023.
Allo stadio Olimpico quattro migliori prestazioni mondiali stagionali e due record del meeting. Nei 5000 metri Nadia Battocletti è tredicesima in 14:40.05 pagando il malanno delle scorse settimane, vince con la world lead l'etiope Likina Amebaw in 14:18.41. Top mondiale stagionale anche per la slovacca Emma Zapletalová nei 400 ostacoli (52.58, terzo crono europeo di sempre), per lo statunitense Trey Cunningham (12.98/+0.5) nei 110 ostacoli e per il giavellottista di Sri Lanka Ramesh Tharanga Pathirage che con un lancio di 92,62 firma l'ottava misura di sempre. Nelle altre gare, la super-sfida dei 200 femminili va all'olimpionica dei 100 Julien Alfred che in 21.93 (+1.3) prevale sulla campionessa del mondo Melissa Jefferson-Wooden (22.17), i 400 donne sono della norvegese Henriette Jaeger (49.60) e la britannica Keely Hodgkinson chiude settima in 51.14. Il francese Gabriel Tual vince gli 800 in 1:43.98 mentre Francesco Pernici è terzo in 1:43.97. Altri successi per la britannica Molly Caudery nella miglior gara di asta della stagione con tre atlete sopra i 4,80, stessa misura per l'olimpionica australiana Nina Kennedy e la svizzera Angelica Moser, lungo uomini al bulgaro Bozhidar Saraboyukov che con 8,26 (-0.1) batte di due centimetri Miltiadis Tentoglou, 1500 donne all'iridata britannica Georgia Hunter Bell (3:58.63), firma giamaicana di Megan Simmonds nei 100 ostacoli in 12.50 (+0.8).
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FABBRI: "POSSO METTERMI IN TESTA CHE SONO TRA I MIGLIORI AL MONDO"
"Nella vita bisogna anche sapersi dire: invece di stare sempre nel mood super serio, ogni tanto bisogna anche divertirsi. E a quanto pare ha funzionato. Magari andrebbe fatto più spesso. Lo so che c’è questa ossessione del significato del progetto, ma per me ha un significato bellissimo: non tanto per i 22 metri, quanto per le emozioni che ho provato. Io alla fine so che quando vado in gara e mi diverto, posso battere chiunque. Però devo imparare a credere di più in me stesso, perché spesso mi sottovaluto. Il mio valore però è questo. Spero che sia la volta buona per mettermi in testa che sono uno dei migliori al mondo".
DIAZ: "E DOMANI CORRO LA STAFFETTA…"
"Sono sano, tranquillo, sereno. Intanto la mia Roma ha risposto presente e ho pareggiato il record di vittorie al Golden Gala. Peccato per la misura, arriverà, Roma, ve lo assicuro. Grazie per il tifo, il calore e l'energia. Ho sentito tutto mentre ero in pedana e spero siate soddisfatti di quello che sono riuscito a fare. Ci vediamo alla prossima, con più voglia di saltare a migliorare e di prenderci tutto. La prossima fermata è Birmingham, Europei ad agosto, ma domani corro la staffetta allo Sprint Festival".
SIOLI: "VINCERE A ROMA, CHE EMOZIONE"
"Sono veramente emozionato. Un saluto a tutti i miei compagni di pedana che mi stanno guardando da casa: oggi rappresentavo anche loro. Sono molto felice di questo risultato. L'obiettivo della giornata era ottenere il minimo per gli Europei, fissato a 2,27 metri. Purtroppo, per il regolamento della gara, si passava direttamente da 2,26 a 2,28 e quindi ho dovuto tentare quella misura. In ogni caso, nelle prossime gare cercheremo di conservare un po' di energie per andare a caccia del record personale. L'obiettivo principale, però, era la qualificazione agli Europei e quello è stato raggiunto. Certo, se fosse arrivato anche il personale sarei stato ancora più contento, ma va benissimo così. Direi che è andata davvero molto bene".
JACOBS: "CONTENTO ANCHE SE NON E' STATA LA GARA PERFETTA"
"Sono molto contento. Diciamo che questo non era proprio l'obiettivo della giornata, perché sapevo di stare molto bene e, in realtà, pensavo anche di poter fare qualcosa di meglio. L'importante era sistemare i tanti errori che avevamo commesso a Savona e non ripeterli qui, e ci siamo riusciti. Non è stata una gara perfetta: mi sono sentito partire molto bene, ma poi c'è stata una fase in cui non sono riuscito a continuare ad accelerare. Ci ho messo un po' più tempo a trovare il mio ritmo. Però, che dire? Il 9"99 alla seconda gara mi dà tanta fiducia. Sono davvero contento, e farlo qui in casa lo rende ancora più speciale. La giornata ha sicuramente aiutato. Ne parlavo anche prima: serve sempre qualcosa che coinvolga il pubblico, ma forse anche noi atleti. La sfida con Lyles? Per noi è stato super divertente. Ci siamo scritti la settimana prima, insieme ai nostri manager, per organizzare tutto. Io ho dovuto persino farmi spedire le medaglie da Miami da mia moglie per poter realizzare il video. È stata una giornata diversa dal solito, ma ci ha dato una grande carica. Ha aggiunto qualcosa a tutto quello che ruota attorno ai 100 metri. A noi piace questo tipo di atmosfera e, la prossima volta, l'obiettivo sarà arrivare ancora più avanti. I Mondiali qui? Sarebbe sicuramente grandioso. Io spingerò il più possibile affinché, dopo Los Angeles, ci siano i Mondiali qui a Roma. Sarebbe qualcosa di unico, davvero speciale. Dove mi vedrete adesso? Non lo so ancora. Abbiamo diverse gare in programma, ma volevamo prima capire come sarebbero andate queste prime due uscite per definire meglio il calendario. Vi terrò aggiornati molto presto".
BATTOCLETTI: "TORNO CON I PIEDI PER TERRA, SCONFITTA PIU' IMPORTANTE DI UNA VITTORIA"
"Fin dal primo metro ho faticato e sicuramente non ho avuto le sensazioni che mi aspettavo, le solite. Ho voluto comunque portare a termine la gara, nonostante stessi male, perché ero a Roma, davanti a tantissimo pubblico italiano, e per questo sentivo di doverla finire. Ho provato anche a fare il mio solito finale. Sono contenta perché oggi, purtroppo, la miglior Nadia che potevo mettere in pista era questa. Negli ultimi allenamenti le sensazioni erano buone, ma non esaltanti. Ci siamo detti di provare comunque a fare una bella gara, sapevo che il Golden Gala rappresentava un'opportunità. E oggi, in effetti, la considero un'opportunità perché mi ha dato una svegliata. Mi ha riportato con i piedi per terra dopo due anni di grandi successi, e penso che sia anche giusto così. Magari la prossima volta, quando arriverò al campo e non mi sentirò bene, saprò interpretare meglio certi segnali. Mi piace anche il fatto che sia uscita una Nadia più spontanea, umana, che mostra davvero le emozioni che prova in quel momento. A volte tendevo a trattenerle. Invece sto apprezzando questo aspetto, perché arriva molto al pubblico. Un'amica mi ha scritto dicendomi che vedermi correre è stato comunque un orgoglio per lei. Questa Nadia mi piace ancora di più. Penso che lo sport sia proprio questo: è fatto di prestazioni sorprendenti, sia positive sia negative. Ci sono gare che sai già prima della partenza che andranno bene e altre meno. Credo che giornate come questa siano addirittura più importanti delle vittorie. Le vittorie sono necessarie e mi hanno aiutata nel percorso verso Parigi e Tokyo, ma anche questa gara di Roma, che è andata male, rappresenta qualcosa di costruttivo. È una lezione che serve per lavorare, per crescere e per ricordarmi che non sono invincibile. Sono comunque soddisfatta del 14'40". Ammetto che volevo di più e mi aspettavo molto di più, perché avevo indicato questa gara come il primo grande obiettivo della stagione. Volevo attaccare un certo ritmo e provare a limare qualche secondo, visto che quest'anno il calendario è un po' più concentrato rispetto alla scorsa stagione. Non è andata come speravo, ma va bene così. La prossima gara sarà il prossimo mese a Montecarlo, sui 3000 metri. Poi ci saranno i Campionati Italiani".
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PALIO DEI COMUNI, SUCCESSO PER PERUGIA
Arrivano da Perugia i giovani atleti più veloci d’Italia. Un’ondata irresistibile di entusiasmo, passione, colore e voglia di mettersi in gioco e portare in alto la propria squadra ha letteralmente invaso la pista dello Stadio Olimpico di Roma in occasione del Golden Gala Pietro Mennea. Il Palio dei Comuni, la tradizionale maxi-staffetta 12x200, ha celebrato un edizione notevole con 161 team iscritti e 2000 atleti in gara. I 12 atleti di Perugia, tutti studenti delle medie, hanno vinto in 5:34.93, davanti a Pontevecchio Bologna (5:41.82) e La Spezia, col crono di 5:47.11.
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GOLDEN GALA PER TUTTI: FESTA CON I MASTER E I PARALIMPICI
La pista dell’Olimpico di Roma non è solo stelle e diamante. È passione, inclusione, competitività per tutti. E così, come da tradizione, a corredo delle super gare della Wanda Diamond League, ecco le competizioni del Golden Gala Pietro Mennea per gli atleti over 35 e per gli atleti paralimpici Fisdir e Fispes. Il calore dell’Olimpico ha avvolto questi atleti, in alcuni casi volti noti a livello nazionale.
Credits foto: Chiara Montesano/Diamond League





