Banner Promo RaceAdvisor
News nazionali - Internazionali

Selezionato il manifesto ufficiale della 52ª edizione della 100 Km del Passatore

Selezionato il manifesto ufficiale della 52ª edizione della 100 Km del Passatore

Vincitore il progetto realizzato da Chiara Bisognano (classe 5^BA)

 

Faenza, 7 maggio 2026 – È stato scelto il manifesto ufficiale della 52ª edizione della 100 km del Passatore in calendario per il 22 e 23 maggio 2027.

Anche per questa edizione, la celebre ultramaratona che unisce Firenze a Faenza ha visto protagonisti gli studenti del Liceo Artistico Torricelli - Ballardini di Faenza, invitati a raccontare attraverso la grafica e l’illustrazione lo spirito e i valori della corsa.

Sono stati 59 gli elaborati esaminati dalla commissione giudicatrice composta da Giordano Zinzani, presidente dell’ASD “100 Km del Passatore”, Tatiana Khitrova, responsabile organizzativa dell’evento e dal docente e graphic designer Oscar Baroncini. A coordinare i lavori della giuria, senza diritto di voto, la docente Laura Liverani.

Durante la fase di valutazione, la commissione ha individuato alcuni aspetti ritenuti centrali nell’identità della manifestazione: il legame con i territori attraversati dal percorso, la presenza riconoscibile di Firenze e Faenza con i loro simboli più rappresentativi, il paesaggio composto da campagne, colline, montagne e corsi d’acqua, ma anche i valori sportivi più profondi come la sfida personale, la resistenza alla fatica, l’agonismo e l’espressività del gesto atletico.

Nella selezione dei lavori sono stati inoltre considerati elementi quali l’equilibrio della composizione grafica, la capacità comunicativa dei manifesti e la contemporaneità del linguaggio visivo utilizzato.

 

VINCITORI E MENZIONI


La commissione ha quindi proclamato vincitore il progetto realizzato da Chiara Bisognano (classe 5^BA), premiato “per il dinamismo dell’illustrazione, la vivacità e armonia dei colori e la chiarezza della composizione grafica”.

Al secondo posto si è classificata Gaia Sechi (5^AA) “per la forza del linguaggio grafico, lo stile minimalista, il contrasto dei colori primari e il dinamismo nell’accostamento delle diverse illustrazioni”.

Terza classificata Camilla Pisani (4^AA) “per il rigore e la pulizia del linguaggio grafico, la delicatezza dei toni di colore e l’equilibrio della composizione”.

La commissione ha inoltre assegnato due menzioni speciali ad Alice Andreani (5^AA) e Francesca Notarantonio (5^BA).

L’iniziativa conferma ancora una volta il forte legame tra la e il mondo della scuola, valorizzando la creatività dei giovani artisti e offrendo loro l’opportunità di contribuire all’immagine di uno degli eventi sportivi più iconici del panorama nazionale.


La vincitrice Chiara Bisognano (classe 5^BA)
illustra così la sua opera: “Il poster nasce dall’idea di rappresentare la 100 km del Passatore come un incontro tra tradizione e contemporaneità. L’evento, profondamente legato al territorio e alla sua storia, viene reinterpretato attraverso un linguaggio visivo attuale, capace di parlare anche alle nuove generazioni. La scelta di una figura femminile in corsa ha un valore simbolico preciso: vuole evidenziare l’evoluzione dello sport verso una maggiore inclusività e sottolineare la forza, la resistenza e la determinazione delle donne. La donna non è solo un’atleta, ma diventa un simbolo universale di impegno e superamento dei propri limiti. L’inquadratura in prima persona è uno degli elementi chiave del progetto. Il braccio in primo piano e la posa suggeriscono uno scatto spontaneo, come una fotografia o un momento condiviso durante la corsa. La presenza del dispositivo al polso richiama il mondo digitale e introduce il tema della modernità: oggi lo sport non è solo esperienza fisica, ma anche racconto, condivisione e memoria. Questo dettaglio crea un collegamento diretto tra la storicità della gara e il modo contemporaneo di viverla. Lo sfondo raffigura in modo stilizzato le città di Firenze e Faenza, riconoscibili ma semplificate. Questa scelta permette di mantenere un equilibrio tra informazione e pulizia visiva, evitando eccessi decorativi. Le architetture rappresentano la tradizione e il contesto culturale, mentre il loro trattamento grafico moderno le rende coerenti con il resto dell’immagine. Dal punto di vista cromatico, il contrasto tra i colori caldi della figura e quelli più freddi dello sfondo serve a mettere in evidenza il movimento e a guidare lo sguardo dello spettatore. La tipografia è chiara e ben leggibile, integrata nella composizione senza sovrastarla. Il processo creativo è partito da una ricerca sul significato dell’evento e sul linguaggio dei poster sportivi. Dopo diversi bozzetti, ho scelto una soluzione dinamica e immersiva, sviluppata poi in digitale con uno stile illustrativo essenziale e contemporaneo. L’obiettivo finale è stato quello di creare un’immagine che non solo comunichi l’evento, ma che ne trasmetta anche il significato: una corsa che unisce persone, luoghi e tempi diversi, mantenendo viva la tradizione attraverso uno sguardo moderno”.

 

La seconda classificata, Gaia Sechi (classe 5^AA), descrive così la sua opera: “Il design del manifesto nasce dall’idea di raccontare la corsa nel suo significato più profondo ed è pensato con l’obiettivo di trasmettere immediatamente il valore sportivo e simbolico della gara, attirando l’attenzione in modo efficace. La 100 km del Passatore rappresenta resistenza e continuità tra città diverse, elementi che ho sintetizzato attraverso una scelta compositiva dall’impatto visivo diretto: le sagome sovrapposte dei corridori rappresentano lo sforzo e la pluralità dei partecipanti, una comunità che condivide la stessa esperienza e l’attesa del traguardo. Inoltre, sia per contestualizzare il percorso, sia per evidenziare il dialogo simbolico tra punto di partenza e punto di arrivo, ho inserito le cattedrali di Santa Maria del Fiore e di San Pietro Apostolo, icone storico-artistiche delle città di Firenze e Faenza. Dal punto di vista cromatico, ho scelto una palette limitata ma forte, basata su nero, blu e rosso, colori simbolici delle due città e presenti anche nell’iconico logo della maratona: il contrasto e l’accostamento tra essi creano profondità e rafforzano l’idea di movimento. Nel complesso, lo stile grafico volutamente non pulito richiama la sfida, la resistenza e l’intensità della gara, evocandone l’esperienza emotiva e fisica”. “L’iter progettuale ha avuto inizio con un’accurata fase di analisi comparativa” -afferma Camilla Pisani (classe 4^AA), terza classificata, scendendo nei particolari della sua opera- “Al fine di comprendere i canoni estetici e strutturali richiesti dal bando, è stata condotta una ricerca sui manifesti delle edizioni precedenti. Questo studio dei precedenti storici non è stato un semplice esercizio di stile, ma uno strumento fondamentale per decodificare il linguaggio comunicativo consolidato e identificare gli elementi di continuità e innovazione. Dall'analisi del materiale raccolto, è emersa la volontà di puntare su una comunicazione diretta e intuitiva. L’obiettivo primario è stato quello di eliminare il superfluo per favorire una sintesi visiva capace di colpire immediatamente l’osservatore. In un panorama visivo spesso sovraccarico, la chiarezza del messaggio è stata elevata a principio cardine. Attraverso un processo di astrazione, è stato individuato nel Duomo l’elemento architettonico e semantico più rappresentativo di entrambe le realtà. Per garantire l'organicità dell'opera, è stata definita una palette cromatica, studiata per armonizzare le illustrazioni con gli elementi testuali. La medesima gamma di colori è stata applicata sia ai disegni che alle sezioni informative e tipografiche, assicurando coerenza visiva e facilità di lettura. Il lavoro è stato completato con l'inserimento tecnico dei loghi, integrati in modo da rispettare l'equilibrio compositivo senza distogliere l'attenzione dal focus narrativo del manifesto”.