Riva e Lazzaro ai giovani in raduno ad Agordo: "Credeteci sempre"
I due azzurri protagonisti nella tavola rotonda che ha arricchito la settimana di allenamenti e test per mezzofondisti e marciatori organizzata dalla FIDAL Veneto
(28.08.2025) “Credeteci, credeteci sempre”. Il messaggio arriva dagli azzurri Pietro Riva e Giovanni Lazzaro, protagonisti della tavola rotonda che ieri sera, nella sala convegni dell’Ostello alle Antiche Miniere a Rivamonte Agordino (BL), ha arricchito il raduno del settore endurance - mezzofondo e marcia - organizzato dalla FIDAL Veneto. Riva e Lazzaro, rispettivamente argento nella mezza maratona ai Campionati Europei di Roma 2024 e bronzo negli 800 ai recenti Europei Under 23 di Bergen, hanno incontrato i 34 atleti, a livello under 16 e under 18, riuniti ad Agordo dal Settore Tecnico del Comitato Regionale. Presenti all’incontro anche tanti appassionati, oltre al presidente del Comitato Regionale, Sergio Baldo, ai vicepresidenti Gabriella Dorio e Mattia Picello, alla consigliera regionale Rosa Bettiol e al vertice dell’Atletica Agordina, Fernando Soccol, che ha sottolineato l’importanza del raduno per la realtà sportiva dell’accogliente località turistica bellunese, dove a fine settembre approderà anche la finale B dei Campionati Italiani Allievi su pista.
Insieme al giornalista Riccardo Solfo, Riva e Lazzaro hanno raccontato le loro esperienze, stimolati anche dalle domande dei giovani partecipanti al raduno. Gli inizi (“Sono arrivato al campo di Quinto di Treviso che non avevo neppure 6 anni. Ero sotto età, ma l’allenatrice ha deciso che potevo restare: da lì è cominciato tutto e, miglioramento dopo miglioramento, sono arrivato all’1’44”95 di Rovereto”, ha raccontato il trevigiano Lazzaro). La carriera di Riva è invece cominciata più tardi: “Avevo 13 anni e giocavo a calcio, in una pausa degli allenamenti un amico mi ha portato in una pista e mi si sono subito innamorato dell’atletica”. Il sogno a cinque cerchi: “I tempi sono importanti, ma le medaglie restano e fra tre anni c’è Los Angeles: spero di esserci”, ha commentato Lazzaro. Un obiettivo condiviso con Riva: “Credo di essere stato l’unico medagliato degli Europei di Roma a non aver partecipato ai Giochi di Parigi: non voglio perdere un’altra occasione”. I momenti difficili: “I risultati possono non arrivare, ma bisogna sempre crederci, mai smettere di pensare positivo”, ha sottolineato Riva. Il futuro meno prossimo: “Prima o poi proverò i 1500, penso di poter fare bene anche lì, ma per ora penso solo agli 800”, ha ammesso Lazzaro. E poi ancora le problematiche relative alla preparazione, in fondo non tante diverse per un giovane alle prime armi e un atleta già avviato alla carriera ad alto livello: dalla tecnica di corsa (Lazzaro: “Spendendo meno energie, corri più veloce”) alla gestione degli aspetti psicologici connessi alla gara (Lazzaro: “L’ansia va trasformata in energia positiva, con il tempo ci si abitua e diventa quasi un piacere”), dall’alimentazione (Riva: “Occorre equilibrio: mai mangiare schifezze prima di una gara”) al confronto con gli avversari (Lazzaro: “Dicono che l’importante è divertirsi. D’accordo, ma se vinco mi diverto di più”).
Alla fine, foto di gruppo. E arrivederci sui campi di gara, con la speranza che qualcuno dei giovani che ieri ascoltava il racconto dei campioni, tra cinque o dieci anni possa essere al loro posto. Il raduno del settore endurance, coordinato dal fiduciario tecnico regionale Mattia Beretta, proseguirà sino a venerdì mattina, portando a 124 i giovani complessivamente coinvolti negli appuntamenti di preparazione collettiva, prima a Jesolo (dove per una settimana si sono allenati velocisti, ostacolisti, saltatori, lanciatori e specialisti delle prove multiple) e poi Agordo. Un record anche questo.





