Gosèr Trail dona 4mila euro all’ASSI
BELLUNO - Sabato sera, nella sala parrocchiale di Tisoi, il senso di comunità ha preso la forma concreta di una tavolata lunga, di mani sporche di lavoro e di gratitudine sincera. L’a.s.d. Al Gosèr ha voluto dire grazie ai volontari - oltre cento - che il 26 ottobre hanno reso possibile la settima edizione del Gosèr Trail, una manifestazione che nel 2025 ha raccolto più di trecentocinquanta runner e che, soprattutto, ha rimesso al centro la forza silenziosa di chi sta dietro le quinte. Sabato sera è stato il momento per guardarsi negli occhi e riconoscere che la riuscita di una gara non vive solo nel cronometro, ma nei gesti minuti: un ristoro allestito bene, una freccia messa al posto giusto, una parola di incoraggiamento sul tratto più duro.
La serata ha avuto il suo culmine nella consegna di un assegno da 4.000 euro all’associazione Sport ASSI, rappresentata da Gabriel e da Davide. Una cifra precisa, frutto di impegno e sobrietà, che troverà destinazione nel progetto “Dolomiti Orizzonte Paralimpico”: rendere lo sport paralimpico un’opportunità reale e concreta, diffusa sull’intero territorio bellunese, fornendo gli strumenti necessari perché il numero di persone con disabilità che possono praticare sport aumenti, non per miracolo ma per organizzazione, materiali e accompagnamento. Protesi sportive, carrozzine dedicate, attrezzature specifiche: oggetti che costano, ma che, una volta messi nelle mani giuste, diventano libertà, salute, relazioni.
«Come presidente dell’ASSI non posso che ringraziare il gruppo de Al Gosèr per l’ennesimo contributo raccolto durante la gara di Tisoi», ha dichiarato Davide Giozet durante la consegna. «La somma donata ci permetterà di proseguire con il nostro progetto Dolomiti Orizzonte Paralimpico, dando così un’opportunità ai ragazzi con disabilità e introducendoli, ma soprattutto supportandoli, nell’attività sportiva». Parole che pesano perché hanno un orizzonte: non l’evento in sé, ma la possibilità di costruire abitudini, percorsi, presenze costanti. Lo sport non è un’eccezione della domenica: è una grammatica del quotidiano.
Dalla parte dell’organizzazione, la soddisfazione è stata netta. «Un grazie di cuore a tutti i volontari che ci hanno permesso di concludere con successo un’edizione 2025 che verrà ricordata negli anni», ha concluso Enrico Dal Farra, presidente di Al Gosèr. «Un lavoro prezioso e i tanti complimenti ricevuti dai concorrenti ne sono la dimostrazione». È la conferma che quando una comunità si mette in moto con metodo, i risultati arrivano e, soprattutto, restano: nelle persone e nelle opportunità che s’aprono.
C’è un’immagine che riassume la sostanza di questa storia: la salita. Chi corre in montagna lo sa - e chi organizza una gara ancora di più - che il panorama più bello non si compra e non si improvvisa; si guadagna, salendo la pendenza, un passo dopo l’altro. La donazione ad ASSI è esattamente questo: una salita condivisa che allarga la vista di tutti. Perché l’inclusione non è uno slogan, ma un dislivello da affrontare con equipaggiamento adeguato, compagni affidabili e una traccia chiara. A Tisoi, in una sala parrocchiale piena, quel dislivello si è fatto un po’ più lieve. E il paesaggio, per tutti, un po’ più ampio.





