Federico Spinazzè è campione italiano assoluto di duathlon cross
Nuovo successo tricolore
per lo studente universitario coneglianese di 24 anni
La vittoria oggi, domenica 5
marzo, a Triuggio (MB), in Lombardia
Federico Spinazzè è il nuovo campione italiano assoluto di duathlon cross.
Oggi, domenica 5 marzo, a Triuggio (MB), inn Lombardia, il capitano dei draghi
di Silca Ultralite Vittorio Veneto, si è lasciato alle spalle tutti i
contendenti, salendo sul gradino più alto del podio della competizione che unisce
corsa off-road e mountain bike.
Il ventiquattrenne coneglianese, già campione del mondo di triathlon cross
under 23 nell'ottobre del 2021, ha impiegato il tempo di 56’52’’ per correre
off road a piedi tre chilometri, pedalare in mountain bike su percorso
impegnativo per 15,4 km e correre nuovamente off road per 1,5 km. Dietro di
lui, ad una cinquantina di secondi, Alessandro Saravalle e Giuseppe Lamastra.
Dopo una prima frazione fatta forte ancora una volta a fare la differenza, la
frazione di mountain bike dove il trevigiano di Ogliano è riuscito a prendere
quel vantaggio poi amministrato nella terza e ultima frazione a piedi.
Una grande prova per lo studente universitario al corso magistrale di
alimentazione e nutrizione umana, che in carriera ha conquistato dieci titoli
italiani tra individuali e staffette, un altro titolo italiano under 23
(olimpico no draft), oltre a un paio di podi tra i giovani. A livello internazionale,
Spinazzè inoltre si è anche messo al collo un altro oro mondiale, quello di
duathlon conquistato con la staffetta mista junior nel 2016. Lo scorso anno è
stato bronzo tricolore nel triathlon cross e azzurro ai mondiali di triathlon
cross.
“Complimenti al nostro Federico che da buon capitano ha incominciato bene la
stagione, andando a cogliere l’oro alla prima rassegna tricolore del
2023 - commenta il presidente di Silca Ultralite Vittorio Veneto, Aldo
Zanetti - un ottimo stimolo e un ottimo esempio per i nostri draghetti,
che hanno in squadra un ragazzo che si sa ben comportare non solo nei campi di
gara ma anche sui banchi di scuola, oltre che nella vita di tutti i giorni”.





