Faenza in lutto, è morto Pirì
Nella tarda mattina di oggi, domenica 19 dicembre, è
venuto a mancare Pietro Crementi, per tutti Pirì, anima e incarnazione stessa
della 100 Km del Passatore.
Crementi era nato il 19 settembre del 1921 e
quest'anno aveva compiuto i 90 anni che il 'suo' Passatore, i tantissimi soci e
appassionati della ' corsala bella del mondo', come era stata definita da tanti
e che negli anni lontani dalla pandemia è arrivata a portare quasi 4mila atleti
per ogni edizione, aveva festeggiato assieme alla moglie, Tatiana Kitrova.
Pirì è stato un appassionato di sport e nel 1969,
assieme ad Alteo Dolcini e ad altri, fondò la Società del Passatore che,
affiancata all’Ente Tutela Vini e al Tribunato di Romagna, ne diventò il
braccio operativo quale ente di promozione per attività benefiche,
artistico-culturali, enogastronomiche, sportive e ricreative come nel caso
della Banda del Passatore, del Gruppo Paracadutisti del Passatore, della
Scuderia automobilistica del Passatore, dei gruppi di ballerini e degli Sciucaren.
Nel 1973 la grande intuizione: una grande competizione
sportiva di atletica, oggi la chiameremmo una ultramaratona di ben 100
chilometri che unisse idealmente Firenze a Faenza, attraverso l'Appennino. Pirì
fu la sua anima e la sua stessa incarnazione, il suo organizzatore, il suo
mentore il suo genitore. Impossibile immaginare una partenza delle migliaia di
atleti da via dei Calzaiuoli del capoluogo toscano senza Pirì in cima alla
vettura scoperta, con il capo il suo immancabile 'caplazz', il
caratteristico copricapo di feltro romagnolo, lo stesso che dopo una cavalcata
attraversando l'Appennino, sfidando il freddo accumulato in 100 chilometri,
faceva calzare sul capo al primo uomo e della prima donna arrivati al nastro in
piazza del Popolo a Faenza.
“La biografia di Pietro Crementi -dice il
sindaco, Massimo Isola- ricalca parti importanti della storia della
nostra città. Pirì, come era conosciuto da tutti, ha vissuto questi 90 anni da
protagonista, spendendosi sempre in prima persona e raccontando una bella
pagina di storia faentina. È stato un uomo impegnato nel mondo dello sport,
della politica, in quello della cultura e dell'associazionismo, spaziando in
tanti campi della vita cittadina e per questo, nel 2012, Faenza lo nominò
'Faentino Sotto la torre'. Enorme l'impegno profuso per il Passatore e per la
sua Faenza, contribuendo alla sua crescita comunitaria. La 100 Km del Passatore
è stato difatti un po' il simbolo del suo impegno nella sua esistenza. Ho
vissuto con lui questi anni difficili di pandemia e anche in questa fase, così
complicata, è sempre stato molto lucido e propositivo. Con Pirì ci sentivamo
con una certa regolarità e confrontarsi con lui è sempre stato molto
appassionante. Amava raccontare episodi della sua vita dietro ai quali si
potevano poi leggere pagine della storia della nostra società cittadina. Con la
scomparsa di Pirì se ne va un grande faentino e rimarrà nella memoria di tanti
ai quali ha insegnato facendo un po' da padre. Il mio pensiero va ora alla
moglie Tatiana, la compagna di una vita e il suo alter ego nella vita come
nella sua attività”.
Biografia di Pietro Crementi
Figlio di un agricoltore e di una casalinga, Pietro Crementi, da
tutti conosciuto e chiamto Pirì, è nato e vissuto, insieme al fratello Mario
nel ‘Forno vecchio’, un cortile abitato da una cinquantina di famiglie del Borgo
Durbecco di Faenza. Dopo l’infanzia, segnata dalla guerra e dalla frequenza del
circolo parrocchiale di Sant’Antonino, ha iniziato a lavorare come garzone di
bottega di un barbiere, di un pastaio, di un marmista, quindi quale operaio in
una carrozzeria, prima di essere assunto dalla raffineria Anic di Ravenna,
ricoprendo anche incarichi di sindacali nel relativo consiglio di fabbrica,
fino al pensionamento.
Appassionato di sport fin da ragazzo, Crementi ha praticato il
calcio a livello dilettantistico fino al 1961, prima di assumere diversi
incarichi tecnici e dirigenziali nell’associazionismo sportivo faentino, in
particolare nella sezione basket femminile del Club Atletico e in quella
ciclistica delle Acli. Dal 1973 ha iniziato ad interessarsi di podismo,
affiancandosi a Alteo Dolcini (segretario comunale di Faenza) e a Francesco
Calderoni (presidente Uoei) nel progetto e nell’organizzazione della 100 Km del
Passatore, entrando a far parte dell’apposito Comitato, quindi della relativa
Associazione, dove ha ricoperto diversi incarichi, fino a quelli attuali, dopo
quarant’anni di attività sociale, di vice presidente vicario e di direttore di
corsa.
Cofondatore della Società del Passatore (dal soprannome del
bandito romagnolo Stefano Pelloni, preso a simbolo delle tradizioni romagnole e
delle sue produzioni vinicole di qualità), sempre insieme a Dolcini, con
l’obiettivo di far conoscere e diffondere nel mondo la romagnolità, Crementi è
ancora oggi il Capo degli Arzdur (i reggitori) delle ‘sette sorelle’ (Imola,
Faenza, Lugo, Ravenna, Forlì, Cesena, Rimini), le città della terra del
Passatore. Nel corso di oltre quarant’anni ha ‘incappellato’ con il considetto
‘Caplàz de’ Pasadòr’ (il cappello del Passatore) personaggi della cultura,
della politica, dello spettacolo e naturalmente dello sport: tra questi ultimi,
ad esempio, i ciclisti Merckx, Hinault e Moser, lo sciatore Thoeni e
l’alpinista Lacedelli.
Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti, segnaliamo i titoli di
Cavaliere della Repubblica (2000) e di Commendatore della Repubblica (2008) e
premi sportivi faentini “Una vita per lo sport” e “alla carriera”.
Mercoledì 22 dicembre il funerale di Pietro “Pirì” Crementi
In seguito alla triste notizia diffusa nella giornata di
ieri, 19 dicembre, in merito alla scomparsa del Commendatore nonché storico
direttore di gara della Cento Pietro “Pirì” Crementi, l’Asd 100 km del
Passatore informa che:
il funerale di “Pirì” avrà luogo mercoledì 22 dicembre con partenza
alle 10,30 dall’Obitorio dell’Ospedale Civile di Faenza per la Basilica
Cattedrale. L’inizio della funzione è previsto per le 10,45. Celebrato il rito
funebre il corteo proseguirà per il Cimitero dell’Osservanza.
Asd 100 km del Passatore rende noto che il ricovero del Commendatore Crementi negli
ultimi giorni s’era reso necessario in seguito alle crescenti difficoltà ad alimentarsi
e idratarsi per il peggioramento dell’ernia iatale di cui soffriva da tempo.
Tutta l’Asd 100 km del Passatore si stringe attorno alla moglie Tatiana, al fratello Mario e Mariangela, ai nipoti Paola, Alberto e Massimo ed a tutti coloro che hanno voluto bene all’indimenticabile “Pirì”.





