Dal Blog di Orlando Pizzolato: la breccia nel muro
Si dice che non esista più il tanto temuto "muro" della maratona, quella condizione in cui le gambe sembrano paralizzate e le energie si esauriscono improvvisamente. È come sbattere contro un vero e proprio muro che, tradizionalmente, si "incontra" nell'ultimo terzo della gara, generalmente tra il 30° e il 40° chilometro.
Questa particolare situazione è la conseguenza di un eccessivo affaticamento muscolare, che si manifesta con pesantezza alle gambe e dolori articolari, oltre che di un precoce esaurimento delle riserve di glicogeno dovuto a un ritmo di gara eccessivamente elevato nella prima parte della maratona.
Analizzando i dati più recenti relativi ai ritmi di corsa dei top runner nei vari punti di rilevamento, si osserva che non solo non si verifica il calo di velocità che ci si potrebbe aspettare quando l'organismo si avvicina all'esaurimento, ma si registra addirittura un aumento dell'andatura proprio nell'ultimo terzo della gara. È sempre più frequente, infatti, il cosiddetto negative split, ovvero la situazione in cui la seconda metà della maratona viene percorsa più velocemente della prima.
Questi atleti di vertice sono diventati più efficienti rispetto a qualche anno fa. E non mi riferisco soltanto...
San Quirico d'Orcia dal 1 al 4 ottobre.
Stage a Iten (Kenya) dal 6 al 16 dicembre.
Per il 2027 abbiamo in cantiere belle novità: tenetevi liberi per giugno e agosto, si va all'estero ad allenarsi (e non solo) in altura.
Scrivi a Ilaria per informazioni.
Aperte le prenotazioni per Cape Town, la mezza maratona di Praga e quella di Berlino (entrambe del circuito Superhalf con chiusura iscrizioni 30/09/2026).
Londra al momento sold out.
Restano poi aperte le liste interessati per altri eventi
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Foto by Ilaria Fedeli





