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Comunità, domiciliarità, servizi socio-sanitari territoriali per le persone con l’Alzheimer”

Comunità, domiciliarità, servizi socio-sanitari territoriali per le persone con l’Alzheimer”

Comunità, domiciliarità, servizi socio-sanitari territoriali per le persone con l’Alzheimer”.

Lunedì 31 maggio, ore 17.30

incontro a distanza


Cesena, 28 maggio 2021 - Prosegue la serie di incontri a distanza organizzati dalla Fondazione Maratona Alzheimer i cui contenuti sono stati finalizzati ad approfondire i contesti nei quali collocare le azioni delle associazioni, dei volontari e delle famiglie delle persone con demenza. Dopo aver focalizzato l’attenzione sulla condizione delle persone affette da una demenza nella pandemia Covid-19, sulle attività di cura in corso e sulle attività da intraprendere nella ripresa, lunedì 31 maggio alle 17.30 sarà la volta di “Comunità, domiciliarità, servizi socio-sanitari territoriali per le persone con l’Alzheimer”.

Partecipano Flavia Franzoni, componente del Comitato scientifico IRESS e già docente di Organizzazione e programmazione dei Servizi Sociali alla Facoltà di Scienze Politiche di Bologna, Giovanni Bissoni, esperto in programmazione sanitaria e già Assessore alla Sanità della Regione Emilia Romagna e Antonio Brambilla, Direttore generale dell’AUSL di Modena.

A moderare l’incontro sarà Marisa Anconelli, Presidente di IRESS Bologna.

L’incontro sarà preceduto da un’opera artistica della fotografa Michela Mariani.

Saranno affrontati i temi dell’integrazione socio sanitaria, della medicina di prossimità e presa in carico degli anziani e delle persone con Alzheimer o demenza, della cronicità, delle fasce più deboli e del ruolo svolto dai caregiver.

Sono le proiezioni demografiche che richiedono di ripensare le politiche per la domiciliarità, una programmazione particolarmente complessa nel caso di persone con Alzheimer o demenza e per le loro famiglie. Si tratta di realizzare una forma di assistenza che ha bisogno di avere intorno una comunità attenta, in qualche modo competente.

Il modello di riferimento, infatti, della Fondazione Maratona Alzheimer, sono le Città amiche dell’Alzheimer, dove tutta la comunità competente si senta in qualche modo coinvolta e partecipe. Il mantenimento delle facoltà cognitive residue delle persone con Alzheimer passa anche attraverso le relazioni con gli altri. Ce lo ha insegnato il lungo periodo di silenzio imposto dalla pandemia. Siamo ora dinnanzi alla possibilità di riprogrammare interventi e politiche per le persone in fragilità, è un’occasione che non possiamo in alcun modo perdere.

Si potrà seguire l’incontro dalla pagina Facebook di Maratona Alzheimer (https://www.facebook.com/MaratonaAlzheimer)