Catalin Tecuceanu è settimo agli Europei indoor di Istanbul, in Turchia
Il padovano di Silca
Ultralite si conferma tra i migliori mezzofondisti del continente
Oggi, domenica 5 marzo, in un
800 molto fisico il 23enne chiude in 1’48’’54
Catalin Tecuceanu settimo in Europa. Oggi, domenica 5 marzo, il portacolori di
Silca Ultralite Vittorio Veneto ha chiuso la sua avventura negli 800 ai
Campionati Europei indoor di atletica leggera di Istanbul, in Turchia, con il
settimo posto. Il 23enne ha iniziato nel migliore dei modi la sua finale,
inserendosi subito nelle prime posizioni. Via via però la gara si è fatta decisamente
fisica, con spallate e spintoni, e il padovano di Trebaseleghe si è fatto
risucchiare dal gruppo, come era già accaduto in batteria. Per lui anche un
contatto con lo spagnolo Adrian Ben. Tecuceanu ha poi tentato, ancora una
volta, il recupero. Per l’allievo di Gianni Ghidini alla fine è arrivato il
settimo posto con il crono di 1’48’’54, nella gara vinta proprio dallo spagnolo
Ben che al fotofinish ha avuto la meglio sul francese Robert (stesso tempo di
1’47’’34) e del belga Crestan. Quarto posto per il compagno di allenamento di
Catalin a Bussolengo (VR), il bosniaco Amel Tuka.
“Siamo arrivati qui con un altro obiettivo, quello di vincere. Le carte
c’erano, stavamo bene - ha commentato Tecuceanu ai microfoni di Raisport,
insieme all’altro azzurro finalista, Simone Barontini, ottavo - la gara è stata
davvero una gara difficilissima, tanti spintoni, tanti rallentamenti, purtroppo
è andata così”.
Tecuceanu resta comunque grande protagonista degli 800, nei quali il 19
febbraio ha conquistato il terzo titolo italiano, diventando, con il crono di
1’45’’99, il secondo italiano di sempre in sala, dietro solo a Giuseppe D’Urso
(1’45’’44).
“Sicuramente conoscendo Catalin l’amaro in bocca c’è, ed è parecchio - ha
affermato Aldo Zanetti, presidente di Silca Ultralite Vittorio Veneto -
indubbiamente quella di oggi è stata una gara molto difficile, dove la
prestanza fisica e anche l’esperienza hanno fatto da padrone. Negli anni
Catalin è cresciuto davvero tanto e confermarsi tra i migliori d’Europa non era
per nulla scontato. I margini per migliorare ancora sono molto ampi, e credo
che potrebbe avere un futuro anche sui 1500”.
Foto by Colombo





