Catalin Tecuceanu è il nuovo campione italiano degli 800: la vittoria oggi ai tricolori indoor di Ancona
Per Silca Ultralite
Vittorio Veneto anche il bronzo di Jacopo Zanatta nell’eptathlon
Per il ventiduenne di
Trebaseleghe (PD) imperiosa volata negli ultimi 100 metri, alla sua prima volta
da “italiano”
Immenso Catalin Tecuceanu: oggi, domenica 27 febbraio, ad Ancona si è laureato
campione italiano assoluto negli 800 nella rassegna nazionale indoor. Era il
suo primo campionato italiano dopo l’ottenimento della cittadinanza nel
novembre del 2021. Grandissima la gioia per il ventiduenne di Trebaseleghe (PD)
di origine romena che ha vinto con un’imperiosa volata lanciata negli ultimi
100 metri di gara, concludendo la sua fatica in 1’48’’08. Silca Ultralite Vittorio
Veneto fa bottino pieno e dopo l’oro di Tecuceanu, conquista anche il bronzo
con Jacopo Zanatta nell’eptathlon.
L’aveva detto e ci teneva proprio a vincere il suo primo campionato italiano. E
così è stato. Tecuceanu è sceso in pista in sesta corsia molto concentrato e ha
saputo gestire una gara che nei primi giri si è rivelata molto tattica. Al
suono della campana dell’ultimo giro a prendere la testa della corsa è stato il
campione italiano in carica e campione europeo under 23, Simone Barontini. Ma
nell’ultima curva, l’allievo di Lionello Bettin ha lanciato la sua volata
“killer” e ha superato a gran velocità il marchigiano (poi terzo, dietro
Francesco Conti). Per Catalin la vittoria in 1’48’’08. “Oggi sono davvero
contento per come è andata la gara, visto gli avversari, la gara erae molto
qualificata, sono venuto qui con l’obiettivo di vincere e ci sono riuscito – ha
commentato subito dopo l’arrivo ai microfoni di Raisport - è stata una gara
molto strana, io sono stato lì, guardingo. Sapevo di poter vincere con la mia
arma migliore, la volata”. Tecuceanu vanta, come primato personale indoor,
l’1’47’’43 corso a inizio febbraio al Czech Indoor Gala di Ostrava, in
Repubblica Ceca. A fine gennaio ha siglato la miglior prestazione italiana all-time negli 500 metri in
1’01’’33. Nel 2021 ha corso gli 800 (all’aperto) in 1’44’’93, crono che
rappresenta il minimo di partecipazione per gli Europei di Monaco (Germania) e
i Mondiali di Eugene (USA) di quest’estate. Catalin si allena principalmente a
Noale, sotto la guida dell’allenatore Lionello Bettin, con il supporto di
Fulvio Maleville.
Grande prestazione anche per Jacopo Zanatta che è riuscito a tornare sul podio
tricolore dopo annate fortemente condizionate dagli infortuni. Il
venticinquenne di Camalò di Povegliano ha infatti conquistato il bronzo
nell’eptathlon con 5389 punti, grazie alle seguenti prestazioni: 7’’38 nei 60
metri (752 punti), 7.14 nel lungo (847), 12.95 nel peso (664), 1.95 nel salto
in alto (758), 8’’62 nei 60 ostacoli (832), 4.40 nell’asta (731) e 2’46’’26 nei
100 finali (805). Una gran bella iniezione di fiducia per Zanatta, che alcuni
mesi fa si è trasferito a Firenze, dove è seguito dal coach Riccardo Calcini.
Con questo eptathlon di bronzo, il trevigiano va ad arricchire il suo palmarès,
che nelle prove multiple (indoor e outdoor), oltre a titoli e medaglie nelle
categorie Junior (under 20) e Promesse (under 23), annovera, da assoluto, due
argenti (2016, 2017, eptathlon), un oro (2017, decathlon) e un bronzo nel
decathlon (2020).
“Siamo davvero tutti molto contenti per le due medaglie, una d’oro e l’altra di
bronzo, conquistati dai nostri ragazzi – ha detto il presidente di Silca
Ultralite Vittorio Veneto, Aldo Zanetti – Catalin è il nuovo campione italiano,
in una delle gare di mezzofondo più classiche, si è tolto una grandissima
soddisfazione, anche perché ha condotto una gara da atleta professionista,
attento e pronto a sferrare l’attacco nel momento giusto. Ma del resto, tra le
sue caratteristiche migliori ci sono la visione tattica della gara e la
“tremenda” volata finale. Oggi l’importante era vincere, il tempo importava
poco. La gioia di aver vinto il campionato italiano alla sua prima da italiano
è grande. Jacopo è finalmente riuscito a tornare sul podio tricolore. Credo che
questa sia la prima pietra per ricostruire, dopo annate condizionate dagli
infortuni, la sua carriera. Come società, siamo orgogliosi di aver supportato
entrambi anche quando magari le luci della ribalta non erano su di loro, ma
abbiamo sempre creduto nella loro serietà, nel loro impegno e nella loro
volontà di emergere”.
Foto by Grana





