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Caro Covid hai creato un bel marasma alla corsa su strada

Caro Covid hai creato un bel marasma alla corsa su strada

Con l’aggiunta di chi ci mette del suo per aumentarlo e chi non fa nulla per evitarlo

Quanto vi sto sottoponendo è un mio pensiero e valutazione strettamente personale sul calendario degli eventi di Corsa su Strada. Parto da un presupposto e da quanto più volte espresso agli enti preposti ai calendari delle corse su strada, lo dico e affermo già dal 2020 dopo il primo lockdown che le manifestazioni che non potevano effettuarsi avrebbero dovuto non spostarsi, ma rimandare alla stessa data dell’anno successivo, sovrapporsi ad altri eventi era ed è un danno per tutti, una sorta di guerra dei poveri. Ho più volte fatto pressione anche ad alto livello in Fidal che si ponesse una sorta di divieto per non penalizzare altri eventi (non vi è stata risposta). Certamente tutti coloro che decidono di spostarsi nello stesso anno se non lo facessero, scrivono che rischiano di perdere sponsor e consensi, ma quelli che si ritrovano addossò nella stessa data e la settimana prima o quella dopo eventi pure di un certo spessore, pensate che non abbiano pure loro grossi problemi? Sicuramente molti di più con gli eventi che si ritrovano attorno. Poi una mia considerazione che riguarda il buon senso e la buona educazione nei confronti di chi fa parte della stessa famiglia, (che sia Fidal o EPS non cambia nulla), il cambiare data e spostarsi dovrebbe prima avere un avallo da parte dell’Ente di cui si fa parte e questo prima di darne comunicazione, invece NO si cambia, si annuncia e poi magari si avrà l’avallo in tempi successivi, “POCO CORRETTO”. Questo vale anche per chi si inserisce fuori da ogni tempistica nel calendario e ancor prima di averne avuto consenso, lo annuncia e addirittura lo presenta con conferenza stampa, questo mi fa tornare alle riunioni di calendario che si tenevano a Roma, dove si annunciava con toni fermi e autoritari che il calendario era quello, poi nell’arco al massimo del mese successivo entrava di tutto. Ma poi ecco l’ulteriore dilemma, ma la FIDAL dové cosa fa? Niente ASSOLUTAMENTE NIENTE, anzi alla fine avvalla questi cambi di data, una FIDAL assente per la corsa su strada sin dal suo insediamento, già era assente in quella precedente dettando solo regole e clausole da capestro, quella attuale le ha mantenute e nulla ha proposto e fatto per cambiare e migliorare, nonostante il tanto predicare in fase di pre elezioni. Mi viene in mente e l’ho più volte scritto e ribadito la frase che mi disse un organizzatore campano “noi siamo il Bancomat della FIDAL”. Ma diamo a Cesare quel è di Cesare, i complimenti per il buon senso e il rispetto per gli altri organizzatori, agli eventi che hanno deciso di passare al 2023, i complimenti alla FIDAL regionale Emilia-Romagna per le decisioni prese in difesa degli organizzatori delle corse su strada, non chiedendo tasse gara escluse maratonine e maratone che sono di competenza Nazionale, ma anche per queste con l’impegno per quelle che non erano più in calendario nel caso di rientro di restituire loro la quota di competenza del regionale. Una Fidal E/R che non ha chiesto per tutto il 2021 l’euro per ogni arrivato, anzi è l’unica regione che da anni chiede solo l’euro per i classificati. Altra considerazione, ma tutti questi presidenti regionali per una volta non potrebbero prendere esempio dalla politica dei presidenti di Regione (quasi incredibile), che riescono a mettersi ad un tavolo e si pongono davanti al governo con una linea eguale e in piena sintonia tra di loro. In nostri comitati Regionali Fidal viaggiano ognuno per conto proprio e non faccio sviolinate se dico che da mie informazioni l’unica Fidal regionale che ha lavorato in modo coerente con la situazione attuale di Pandemia e di crisi economica anche per il 2022 è l’Emilia-Romagna. Di altri comitati ho saputo anche di valutazioni e posizioni sconcertanti, se poi qualcuno vorrà contestarmi allora entrerò nel merito.


P.S. ho volutamente non citato coloro che hanno deciso di passare all’anno successivo e che meritano un plauso almeno da parte mia, non ho citato neppure coloro che si sono spostati e ribadisco è “UNA GUERRA TRA POVERI”, nessuno ci guadagna e saranno ancor di più quelli che ci rimettono, altra considerazione, lo sconcerto e il cosa fare e dove andare per i podisti, i quali si ritrovano a dovere fare scelte magari a malincuore, alla luce del sovrapporsi delle manifestazioni.

N.B. ALLEGO PURE LA COMUNICAZIONE FIDAL ULTIMA ARRIVATA, UN'ALTRA CHICCA SULLA TORTA, UNA SORTA DI AVVALLO AGLI SPOSTAMENTI


La foto si riferisce ad un evento rimandato all'anno prossimo, perdendo non qualche centinaio o qualche migliaio di partecipanti, ma un numero ben maggiore che altri se lo possono solo sognare, eppure per non creare problemi ad altri eventi sono passati al 2023 come fatto altri organizzatori di questi primi tre mesi dell'anno

Michele Marescalchi