Banner Promo RaceAdvisor
News locali

Auguri dal Blog di Orlando Pizzolato: la scelta di arrivare dopo

Auguri dal Blog di Orlando Pizzolato: la scelta di arrivare dopo

Negli anni pre-covid, in questo giorno prefestivo, ero già in vacanza. Avevo chiuso il mio “ufficio”, fatto le valigie ed ero già da qualche parte lontano da casa, a godermi il meritato riposo.

“Pre-covid”: sì, perché quel 2020 ha segnato inevitabilmente tutti, chiudendo un'era e aprendone un'altra. Post-covid non ho fatto nemmeno una vacanza nel periodo invernale. Non perché avessi paura di viaggiare o non volessi farlo, ma semplicemente perché quel 2020 (e poi gli anni a seguire) hanno cambiato molte cose della mia vita e di quella di Ilaria.

Anche quest'anno non riusciremo a lasciare casa nostra, e rimandiamo ad altro momento la tanto agognata vacanza.

Mi sono preso solo 3 giorni per una toccata e fuga in posti visitati una decina di anni fa per fare un sopralluogo in vista dello stage del Ponte del 1° Maggio, che sarà diverso dagli altri perché improntato sui test e sull'analisi di corsa. Oltre al test VO2max (Conconi) inserirò il test del lattato; un'alternativa tutta nuova per chi ha già fatto la variante del Test Conconi durante i miei stages (ma utile anche per chi è la prima volta che frequenta). Ci saranno poi il Test di controllo del lattato (diverso dal precedente!) e le riprese di corsa.

Solo 3 giorni via, ma non mi dispiace restare a casa. Sembra essere davvero un periodo di relax che posso dedicare al mio giardino, alla lettura e al riposo. Le figlie lontane, io e Ilaria abbiamo tempo per non pensare agli altri ma a noi stessi.

La sensazione di pace interiore e rilassamento che provo quando sono solo in casa è qualcosa di difficile da descrivere, come se si fosse capovolto il senso della realtà e la vacanza diventasse frenesia e lavoro, mentre il dolce far niente nei luoghi di tutti i giorni si rivelasse d'improvviso una ricchezza a lungo agognata. Non è però facile raggiungere questo equilibrio di pace interiore se casa tua coincide anche con il tuo ufficio... Ma un po' alla volta sto mollando e cerco di lasciare dietro la porta le incombenze e gli impegni.

 

Cosa mi ha lasciato il 2024?

Innanzitutto quella perplessità ammirata e sbigottita davanti a tutti i record e ai miglioramenti della stragrande maggioranza di atleti. O l'umanità sta facendo grossi passi avanti sul piano fisiologico e tecnico, oppure – come credo e come crede la maggior parte dei tecnici – molti passi avanti sono stati aiutati dalla tecnologia. Uno studio di qua e un'analisi di là, alla fine sembra che l'atleta di oggi non sia molto distante dalle prestazioni dell'atleta di ieri, privo delle innovazioni degli ultimi anni. Restano alcune prestazioni strabilianti, prima fra tutte quella di Ruth Chepngetich in maratona, che ho ancora difficoltà a metabolizzare. Ne parlo in un articolo pubblicato a suo tempo dalla Gazzetta, che qui riporto: “Considerazioni sulla prestazione di Ruth Chepngetich alla Maratona di Chicago 2024”, dove analizzo le motivazioni del suo record.

Ma torniamo alla corsa, al correre inteso in molti suoi aspetti: lavoro da sempre con la corsa, quindi sono abituato alla velocità e al movimento, ma forse proprio per questo motivo sono anche stanco di tutta la frenesia che mi circonda. Ogni domanda esige ora una risposta immediata, ogni contatto una visualizzazione, e la tecnologia asseconda e spinge la rincorsa verso traguardi più veloci, più prestanti, più accattivanti, PIU'. Sicuramente non c'è tempo per aspettare e ponderare, altrimenti si resta indietro. E' migliore chi fa, vede, intuisce, arriva primo.

Estraniarmi e godermi il relax casalingo serve a ben poco, come lo struzzo che ficca la testa sottoterra. Attorno a me il mondo continua a girare in modo vorticoso, perché oggi la tecnologia cerca di implementare, migliorare, fare di più per semplificare il nostro stile di vita. App per accendere e spegnere, per prenotare e disdire, per cercare senza sbagliare, per orientarsi senza guardarci attorno...

L'uomo ha sempre cercato il cambiamento per evolversi, e ogni modifica implica il rimettersi in gioco. E' naturale, fa parte della sua natura cercare il modo di migliorare con le proprie invenzioni e creazioni, e so che non ha senso desiderare di interrompere questo processo. Oggi l'intelligenza artificiale è entrata nelle nostre case, nel nostro ambiente di lavoro, nelle scuole dei nostri figli, nel nostro modo di risparmiare, fare la spesa, andare in vacanza, persino nelle relazioni con gli altri.

Eppure a me un pochino “fa paura”...

 

Quindi cosa ci porterà il futuro 2025?

Dal punto di vista sportivo, se il trend resta quello del 2024, penso cadranno altri record con prestazioni inimmaginabili fino a qualche anno fa. Lo sport continuerà ad osannare chi vince e i numeri uno, ma come vivremo la vita di tutti i giorni? Si continuerà a correre, a rincorrere, a stare al passo, ad arrancare per non farsi staccare?

Con serenità io andrò un po' controcorrente - per quanto mi è possibile - e cercherò di non farmi coinvolgere, di guardare il tutto da dietro, dalle posizioni arretrate. Un altro punto di vista. Mi piacerebbe riuscire a godere della tranquillità di chi non rincorre a testa bassa, ma cammina al proprio passo guardandosi attorno.

 

Per gli anni a venire, penso che sarò felice se arriverò dopo.

 

Buon Anno a tutti voi!

 

Orlando

 

Stages 2025

Correre all'estero - iscrizioni con il Gruppo Pizzolato

Consulenza e tabelle di allenamento