Atletica Silca Conegliano in “trasferta” a Passo Oclini, in Trentino Alto Adige
Piccin: “Non solo
allenamenti, ma anche altre attività per cementare lo spirito di squadra”
Si è concluso oggi il raduno
di una decina di giorni con 17 ragazzi, 2 allenatori e due dirigenti
Sono saliti fino a 2000 metri, a caccia della frescura per potersi allenare al
meglio. E anche per cementare lo spirito di squadra in vista del finale di
stagione, che proporrà importanti appuntamenti agonistici. Dopo una prima parte
dell’annata in pista e pedane ricca di successi e soddisfazioni, i
portacolori di Atletica Silca Conegliano si sono “trasferiti” a Passo Oclini
(BZ), in Trentino Alto Adige, per una decina di giorni. Il raduno, che si
svolto da domenica 21 agosto a oggi, mercoledì 31 agosto, ha coinvolto 17
ragazzi tra i 14 e i 20 anni, due allenatori, Massimo Furcas e Matteo Cenci e
due dirigenti, Walter Fellet e Laura Impiumi. Un’occasione, questo raduno,
per potersi allenare al fresco, con temperature meno elevate rispetto alla
città. “Quartier tappa” un “pistino” in terra battuta di 390 metri attorno
ad un laghetto artificiale, nei pressi dell’hotel Schwarzhorn, dove la squadra
ha alloggiato. Allenamenti per i mezzofondisti, gli ostacolisti, i saltatori e
i velocisti sui saliscendi del comune di Aldino e anche in pista a Cavalese, ma
anche e soprattutto attività che hanno unito divertimento e insegnamento in
mezzo alla natura, come passeggiate sui sentieri, escursioni in
bicicletta, grigliate in baita, relax, chiacchierate, pomeriggi in piscina.
“In questa stagione agonistica abbiamo portato a casa titoli e medaglie
italiani, convocazioni azzurre per gli Europei e medaglie internazionali
proprio con i nostri giovani - commenta il presidente di Atletica Silca
Conegliano, Francesco Piccin - giovani che sono diventati amici, che amano
allenarsi e stare insieme. Così, come lo scorso anno, abbiamo proposto questo
raduno in Alto Adige, certo, per permettere proficui allenamenti in altura
anche durante il periodo più caldo dell’estate, ma anche per dare possibilità
ai nostri ragazzi di passare più tempo insieme anche al di fuori delle piste.
Un modo per cementare ancora di più lo spirito di squadra e per unire la
squadra. Sicuramente, un raduno di arricchimento sotto diversi punti di vista”.





