Atletica Immagine n.313
ATLETICA IMMAGINE 313
Quando una gara diventa un appuntamento
È stata una settimana importante per il podismo toscano, una di quelle settimane che invitano a riflettere su quanto la partecipazione a una gara sia legata non soltanto alla passione per la corsa, ma anche a quelle sensazioni, spesso fugaci e difficili da spiegare, che riescono a trasformare una manifestazione in un appuntamento al quale non si vuole rinunciare.
Negli anni Settanta Maurizio Seymandi, presentando la sua Hit Parade, parlava delle canzoni capaci di conquistare il pubblico e di entrare nell'immaginario collettivo. Anche nel podismo, in fondo, esiste una sorta di “Hit Parade” delle gare: manifestazioni che, anno dopo anno, riescono a costruirsi un'immagine, una riconoscibilità e un seguito che vanno ben oltre il semplice dato agonistico.
La Passeggiata Panoramica di Quarrata, con i suoi mille partecipanti, ne è stata un esempio evidente. Una festa della corsa che ha saputo coinvolgere un'intera comunità, richiamando anche quasi duecento cittadini del… Catai, come potremmo definirli scherzosamente pensando a una delle antiche denominazioni con cui Marco Polo indicava la Cina.
Al di là dei voli di fantasia, il dato merita però una riflessione. Oggi la partecipazione sembra essere sempre più condizionata dall'immagine che una gara riesce a costruire nel tempo: il percorso, il contesto, la comunicazione, la capacità di creare un appuntamento riconoscibile e, perché no, anche una certa spettacolarità.
Questo non significa che le corse più piccole abbiano meno valore. Anzi, molte manifestazioni di paese rappresentano ancora l'autentica ossatura del podismo, grazie al lavoro silenzioso di società e volontari che ogni anno tengono in vita appuntamenti che altrimenti rischierebbero di scomparire. Ma è difficile non osservare come, nel panorama attuale, la semplice tradizione non sia sempre sufficiente a garantire una grande partecipazione.
E proprio per questo il risultato di Quarrata assume un significato particolare: mille persone sulla linea di partenza non sono soltanto un numero, ma il risultato di un'identità costruita negli anni e riconosciuta dai podisti.
La settimana si è poi conclusa a Prato con il Trofeo Podistico Questura, dove alla dimensione sportiva si è aggiunto un momento dal forte significato umano.
La ETS Regalami un sorriso ha voluto ricordare l'amico Vanni Casciani con la donazione di un defibrillatore, destinato a essere uno strumento concreto per salvare una vita quando sarà necessario.
E forse non poteva esserci modo più bello per affidare idealmente questo gesto al futuro: vedere arrivare i giovani atleti, con la loro energia e la loro spensieratezza, per ricevere quella macchina salvavita.
È anche questo il podismo che ci piace raccontare: quello delle classifiche e dei risultati, certo, ma anche quello capace di trasformare una corsa in partecipazione, memoria e solidarietà.
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